01Perché questa pagina
Giocare fa bene quando lascia spazio al resto: sonno, studio, lavoro, amici, movimento. I roguelike hanno un fascino particolare, quello del «ancora una run»: cicli brevi, una sconfitta che insegna qualcosa e la certezza che la prossima andrà meglio. Non c’è niente di sbagliato, ma conviene che a decidere quando si torna a casa sia tu, non il gioco. Per questo ogni recensione indica una durata, un rischio «ancora una run» e un’uscita sicura.
02Il controllo del falò
Dieci frasi, pensando agli ultimi tre mesi. «Mai» vale 0 punti, «qualche volta» 1, «spesso» 2, «quasi sempre» 3. Il punteggio appare qui sotto e resta sul tuo schermo: non viene salvato né inviato. Non è una diagnosi, è un momento per guardarsi da fuori, come al falò tra due piani.
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Come leggere il punteggio
- 0–7 punti — Fuoco tranquillo. Il gioco sembra stare al suo posto. Continua a girare la clessidra prima di accendere e a uscire dalle uscite sicure.
- 8–14 punti — Brace accesa. Qualche segnale c’è. Per due settimane decidi prima quante run giocare e rispetta l’orario di riposo del registro.
- 15–21 punti — Fiamma alta. Più segnali insieme meritano attenzione. Parlane con una persona di fiducia e fissate insieme regole chiare su tempo e spese.
- 22–30 punti — Chiedi aiuto. Questi segnali vanno presi sul serio, soprattutto se durano da mesi. Il medico di famiglia, il pediatra o il SerD della tua zona possono aiutarti, senza giudicare.
03Quanto giocare
Per gli adulti non esiste un numero di ore giusto per tutti: funziona decidere prima e rispettare la decisione. Per i più piccoli la Società Italiana di Pediatria consiglia di evitare gli schermi prima dei 2 anni, di non superare un’ora al giorno tra i 2 e i 5 anni e due ore tra i 5 e gli 8, con un adulto accanto. La mappa della run aiuta a fissare stanze, falò e orario di riposo; il contatore di run a non perdere il conto.
04Finire bene una run
Il momento più difficile di una serata è la fine. Qualche abitudine la rende più semplice:
- Avviso di fine run. Dieci minuti prima dell’orario deciso, quindici per i più piccoli: il tempo di arrivare a un’uscita sicura.
- Uscita, non fuga. Si chiude a fine battaglia, in un corridoio tra due zone, dopo un’ondata respinta; mai a metà di un boss.
- Mai dopo una sconfitta bruciante. Se l’ultima run è andata male, la voglia di rifarsi è più forte della voglia di giocare. Un falò di dieci minuti la fa passare.
- Decompressione. Dopo un gioco veloce servono dieci minuti senza schermi prima di cena, compiti o sonno: due passi, un bicchiere d’acqua, due parole.
05Il corpo
Ogni 20 minuti guarda lontano per 20 secondi. Schermo all’altezza degli occhi, schiena appoggiata, polsi dritti, piedi a terra. Nelle pause alzati, bevi acqua e muovi mani, spalle e collo: i roguelike d’azione tengono le mani contratte per molto tempo. Con le cuffie tieni il volume sotto la metà e fai pause anche per le orecchie.
06Il sonno
Il sonno viene prima di tutto, soprattutto per i ragazzi. Niente schermi nell’ora prima di dormire, e la sera console, tablet e telefoni restano fuori dalla camera. Una run iniziata dopo le 22.30 finisce quasi sempre più tardi del previsto: meglio rimandarla al giorno dopo, il gioco aspetta.
07Luci, lampi e movimento
Fotosensibilità. Luci intermittenti, esplosioni e motivi ripetuti possono provocare crisi epilettiche anche in chi non ne ha mai avute. Gioca in una stanza illuminata, a distanza dallo schermo, e fermati subito in caso di capogiri, vista alterata, contrazioni o perdita di orientamento; chi ha già avuto crisi chieda consiglio al medico prima di giocare. Molti giochi permettono di ridurre lampi e scuotimenti dello schermo nelle opzioni.
Mal di movimento. Nei giochi in 3D veloci nausea e mal di testa sono comuni: riduci il campo visivo e la sfocatura di movimento, fai pause più spesse e smetti ai primi sintomi.
08Soldi nei giochi
Gemme e monete virtuali, pass a stagione, offerte con il conto alla rovescia e acquisti dal contenuto casuale fanno crescere la spesa senza che ce ne si accorga. Quasi tutti i giochi della nostra mappa si comprano una volta sola, ma le regole valgono per tutti:
- converti sempre il prezzo in euro prima di comprare: il convertitore di gemme della mappa lo fa in un attimo;
- imposta un limite di spesa mensile nelle impostazioni della piattaforma, non a memoria;
- niente carte salvate sugli account dei minori e approvazione di ogni acquisto;
- evita per i minori gli acquisti dal contenuto casuale, che PEGI segnala con il simbolo «acquisti in-game» e la dicitura sugli oggetti casuali;
- se un acquisto è partito per errore chiedi subito il rimborso allo store della piattaforma: molti lo concedono se lo chiedi presto.
09Online: chat e sconosciuti
Nei giochi cooperativi si gioca spesso con altre persone. Per i più giovani limita la chat agli amici conosciuti anche fuori dal gioco, o spegnila, e insegna a usare i pulsanti per bloccare e segnalare. Attenzione a chi chiede foto, dati personali o segreti, offre regali nel gioco in cambio di qualcosa o propone di spostarsi su un’altra app. Se succede:
- non rispondere e non cancellare: salva le schermate;
- blocca l’account e segnalalo con gli strumenti del gioco o della piattaforma;
- parlane con un adulto di fiducia, senza paura di punizioni;
- per minacce, ricatti o adescamento rivolgiti alla Polizia Postale.
Lo stesso vale per prese in giro e insulti ripetuti: anche nei videogiochi il cyberbullismo si segnala.
10Dati dei ragazzi
In Italia per iscriversi da soli a un servizio online bisogna avere almeno 14 anni; prima serve il consenso di un genitore. Prima di creare un account per un gioco guardate insieme quali dati chiede, tenete privato il profilo e usate un nome che non riveli chi siete o dove vivete.
11Bambini, ragazzi e PEGI
L’età PEGI (3, 7, 12, 16, 18) si trova sulla confezione, sul sito ufficiale o sullo store, dove per i giochi solo digitali la classificazione IARC usa le stesse etichette. È una soglia minima, non un obiettivo: molti roguelike hanno violenza stilizzata e una difficoltà che può frustrare i più piccoli. Gli strumenti di ogni piattaforma limitano tempo, spese e contatti:
- Nintendo Switch: app Controllo parentale Nintendo Switch
- PlayStation: gestione della famiglia nell’account PlayStation
- Xbox: app Xbox Family Settings
- PC con Steam: Famiglie di Steam
- Android: Google Family Link
- iPhone e iPad: Tempo di utilizzo e «Chiedi di acquistare»
12Parlarne in casa
I videogiochi sono una parte importante della vita di molti ragazzi: amicizie, linguaggio, passioni. Vietarli e basta raramente funziona. Qualche idea che aiuta:
- chiedi di vedere il gioco e prova una run insieme, prima di giudicarlo;
- parlate di regole a schermo spento, mai nel mezzo di una partita;
- meglio poche regole scritte insieme e valide per tutti, adulti compresi: il patto della run sulla mappa è un buon inizio;
- riconoscete quello che il gioco dà: amici, pazienza, strategia, a volte persino l’inglese;
- se le discussioni diventano continue chiedete aiuto: è un segno di cura, non una sconfitta.
13Segnali da non ignorare
L’Organizzazione Mondiale della Sanità riconosce il disturbo da gioco (gaming disorder) nella classificazione internazionale delle malattie ICD-11. Riguarda una piccola parte di chi gioca, e se ne parla quando:
- si perde il controllo su quando, quanto e per quanto tempo si gioca;
- il gioco passa davanti a interessi, doveri e persone;
- si continua, o si gioca ancora di più, anche quando i danni sono evidenti;
- il quadro dura di solito da almeno dodici mesi e pesa su famiglia, scuola, lavoro o salute.
Se ti riconosci, o riconosci qualcuno vicino a te, parlane. Non è una colpa ed è una cosa che si può affrontare.
14Dove trovare aiuto in Italia
Se il gioco sta diventando un problema per te o per qualcuno vicino a te, non sei solo. Il primo passo può essere il medico di famiglia o il pediatra; i servizi pubblici per le dipendenze (SerD) dell’azienda sanitaria locale si occupano anche delle dipendenze legate alla tecnologia, e i consultori familiari aiutano a ritrovare un equilibrio in casa. Altre risorse gratuite:
Telefono Azzurro
Ascolto gratuito per bambini, ragazze, ragazzi e per gli adulti che se ne prendono cura: 19696, giorno e notte, anche in chat dal sito.
Telefono Amico Italia
Ascolto anonimo per adulti che attraversano un momento difficile: 02 2327 2327, ogni giorno, anche via WhatsApp e email.
Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica
Il commissariato online raccoglie segnalazioni di adescamento, ricatti, furti di account e altri abusi subiti in rete, comprese le chat dei videogiochi.
Generazioni Connesse
Il Safer Internet Centre italiano: guide per famiglie, ragazzi e scuole sull’uso sicuro della rete e dei giochi online.
Istituto Superiore di Sanità — Dipendenze
Informazioni scientifiche e servizi sulle dipendenze, comprese quelle legate a internet e alle tecnologie.
PEGI
L’età indicata per ogni gioco, il significato dei simboli dei contenuti e le guide al controllo parentale.
Per un bambino o un ragazzo in pericolo risponde anche il 114 Emergenza Infanzia. In caso di pericolo immediato chiama il 112.
15Che cosa facciamo noi
Niente pubblicità, niente tracciamento, nessun account e nessun acquisto sul sito. Ogni recensione indica durata, rischio «ancora una run», uscita sicura, età, chat e negozio del gioco, e i consigli di questa pagina li applichiamo prima di tutto a noi stessi.
