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BrennalorRoguelike, una run alla volta

Niente account, niente tracker

BrennalorGiocare con la testa

Voce del codex01/07

Giocare con la testa

Il controllo del falò in dieci frasi, quanto giocare, come finire bene una run, corpo, sonno, luci, soldi, chat, famiglie e dove trovare aiuto in Italia.

15 capitoliNessun tracciamentoScritto in italiano

Consiglio dal falò: la clessidra si gira prima di accendere, non a metà run.

01Perché questa pagina

Giocare fa bene quando lascia spazio al resto: sonno, studio, lavoro, amici, movimento. I roguelike hanno un fascino particolare, quello del «ancora una run»: cicli brevi, una sconfitta che insegna qualcosa e la certezza che la prossima andrà meglio. Non c’è niente di sbagliato, ma conviene che a decidere quando si torna a casa sia tu, non il gioco. Per questo ogni recensione indica una durata, un rischio «ancora una run» e un’uscita sicura.

02Il controllo del falò

Dieci frasi, pensando agli ultimi tre mesi. «Mai» vale 0 punti, «qualche volta» 1, «spesso» 2, «quasi sempre» 3. Il punteggio appare qui sotto e resta sul tuo schermo: non viene salvato né inviato. Non è una diagnosi, è un momento per guardarsi da fuori, come al falò tra due piani.

01Comincio con «una run veloce» e mi ritrovo a notte fonda.
02Dopo una sconfitta riparto subito, anche se avevo deciso di smettere.
03Rimando il sonno, i pasti, lo studio o il lavoro per restare nel gioco.
04Quando devo spegnere divento nervoso o giù di morale più di quanto vorrei.
05Penso alla prossima run anche mentre faccio altro.
06Gioco soprattutto per non pensare a qualcosa che mi pesa.
07Ho lasciato perdere attività che mi piacevano per avere più tempo per giocare.
08Dico agli altri di aver giocato meno di quanto ho giocato davvero.
09Spendo nei giochi più di quanto avevo deciso, o senza dirlo a nessuno.
10Il gioco crea discussioni in famiglia, a scuola, al lavoro o con gli amici.

Rispondi a tutte le frasi per leggere il risultato.

Come leggere il punteggio

  • 0–7 punti — Fuoco tranquillo. Il gioco sembra stare al suo posto. Continua a girare la clessidra prima di accendere e a uscire dalle uscite sicure.
  • 8–14 punti — Brace accesa. Qualche segnale c’è. Per due settimane decidi prima quante run giocare e rispetta l’orario di riposo del registro.
  • 15–21 punti — Fiamma alta. Più segnali insieme meritano attenzione. Parlane con una persona di fiducia e fissate insieme regole chiare su tempo e spese.
  • 22–30 punti — Chiedi aiuto. Questi segnali vanno presi sul serio, soprattutto se durano da mesi. Il medico di famiglia, il pediatra o il SerD della tua zona possono aiutarti, senza giudicare.

03Quanto giocare

Per gli adulti non esiste un numero di ore giusto per tutti: funziona decidere prima e rispettare la decisione. Per i più piccoli la Società Italiana di Pediatria consiglia di evitare gli schermi prima dei 2 anni, di non superare un’ora al giorno tra i 2 e i 5 anni e due ore tra i 5 e gli 8, con un adulto accanto. La mappa della run aiuta a fissare stanze, falò e orario di riposo; il contatore di run a non perdere il conto.

04Finire bene una run

Il momento più difficile di una serata è la fine. Qualche abitudine la rende più semplice:

  1. Avviso di fine run. Dieci minuti prima dell’orario deciso, quindici per i più piccoli: il tempo di arrivare a un’uscita sicura.
  2. Uscita, non fuga. Si chiude a fine battaglia, in un corridoio tra due zone, dopo un’ondata respinta; mai a metà di un boss.
  3. Mai dopo una sconfitta bruciante. Se l’ultima run è andata male, la voglia di rifarsi è più forte della voglia di giocare. Un falò di dieci minuti la fa passare.
  4. Decompressione. Dopo un gioco veloce servono dieci minuti senza schermi prima di cena, compiti o sonno: due passi, un bicchiere d’acqua, due parole.

05Il corpo

Ogni 20 minuti guarda lontano per 20 secondi. Schermo all’altezza degli occhi, schiena appoggiata, polsi dritti, piedi a terra. Nelle pause alzati, bevi acqua e muovi mani, spalle e collo: i roguelike d’azione tengono le mani contratte per molto tempo. Con le cuffie tieni il volume sotto la metà e fai pause anche per le orecchie.

06Il sonno

Il sonno viene prima di tutto, soprattutto per i ragazzi. Niente schermi nell’ora prima di dormire, e la sera console, tablet e telefoni restano fuori dalla camera. Una run iniziata dopo le 22.30 finisce quasi sempre più tardi del previsto: meglio rimandarla al giorno dopo, il gioco aspetta.

07Luci, lampi e movimento

Fotosensibilità. Luci intermittenti, esplosioni e motivi ripetuti possono provocare crisi epilettiche anche in chi non ne ha mai avute. Gioca in una stanza illuminata, a distanza dallo schermo, e fermati subito in caso di capogiri, vista alterata, contrazioni o perdita di orientamento; chi ha già avuto crisi chieda consiglio al medico prima di giocare. Molti giochi permettono di ridurre lampi e scuotimenti dello schermo nelle opzioni.

Mal di movimento. Nei giochi in 3D veloci nausea e mal di testa sono comuni: riduci il campo visivo e la sfocatura di movimento, fai pause più spesse e smetti ai primi sintomi.

08Soldi nei giochi

Gemme e monete virtuali, pass a stagione, offerte con il conto alla rovescia e acquisti dal contenuto casuale fanno crescere la spesa senza che ce ne si accorga. Quasi tutti i giochi della nostra mappa si comprano una volta sola, ma le regole valgono per tutti:

  • converti sempre il prezzo in euro prima di comprare: il convertitore di gemme della mappa lo fa in un attimo;
  • imposta un limite di spesa mensile nelle impostazioni della piattaforma, non a memoria;
  • niente carte salvate sugli account dei minori e approvazione di ogni acquisto;
  • evita per i minori gli acquisti dal contenuto casuale, che PEGI segnala con il simbolo «acquisti in-game» e la dicitura sugli oggetti casuali;
  • se un acquisto è partito per errore chiedi subito il rimborso allo store della piattaforma: molti lo concedono se lo chiedi presto.

09Online: chat e sconosciuti

Nei giochi cooperativi si gioca spesso con altre persone. Per i più giovani limita la chat agli amici conosciuti anche fuori dal gioco, o spegnila, e insegna a usare i pulsanti per bloccare e segnalare. Attenzione a chi chiede foto, dati personali o segreti, offre regali nel gioco in cambio di qualcosa o propone di spostarsi su un’altra app. Se succede:

  • non rispondere e non cancellare: salva le schermate;
  • blocca l’account e segnalalo con gli strumenti del gioco o della piattaforma;
  • parlane con un adulto di fiducia, senza paura di punizioni;
  • per minacce, ricatti o adescamento rivolgiti alla Polizia Postale.

Lo stesso vale per prese in giro e insulti ripetuti: anche nei videogiochi il cyberbullismo si segnala.

10Dati dei ragazzi

In Italia per iscriversi da soli a un servizio online bisogna avere almeno 14 anni; prima serve il consenso di un genitore. Prima di creare un account per un gioco guardate insieme quali dati chiede, tenete privato il profilo e usate un nome che non riveli chi siete o dove vivete.

11Bambini, ragazzi e PEGI

L’età PEGI (3, 7, 12, 16, 18) si trova sulla confezione, sul sito ufficiale o sullo store, dove per i giochi solo digitali la classificazione IARC usa le stesse etichette. È una soglia minima, non un obiettivo: molti roguelike hanno violenza stilizzata e una difficoltà che può frustrare i più piccoli. Gli strumenti di ogni piattaforma limitano tempo, spese e contatti:

  • Nintendo Switch: app Controllo parentale Nintendo Switch
  • PlayStation: gestione della famiglia nell’account PlayStation
  • Xbox: app Xbox Family Settings
  • PC con Steam: Famiglie di Steam
  • Android: Google Family Link
  • iPhone e iPad: Tempo di utilizzo e «Chiedi di acquistare»

12Parlarne in casa

I videogiochi sono una parte importante della vita di molti ragazzi: amicizie, linguaggio, passioni. Vietarli e basta raramente funziona. Qualche idea che aiuta:

  • chiedi di vedere il gioco e prova una run insieme, prima di giudicarlo;
  • parlate di regole a schermo spento, mai nel mezzo di una partita;
  • meglio poche regole scritte insieme e valide per tutti, adulti compresi: il patto della run sulla mappa è un buon inizio;
  • riconoscete quello che il gioco dà: amici, pazienza, strategia, a volte persino l’inglese;
  • se le discussioni diventano continue chiedete aiuto: è un segno di cura, non una sconfitta.

13Segnali da non ignorare

L’Organizzazione Mondiale della Sanità riconosce il disturbo da gioco (gaming disorder) nella classificazione internazionale delle malattie ICD-11. Riguarda una piccola parte di chi gioca, e se ne parla quando:

  • si perde il controllo su quando, quanto e per quanto tempo si gioca;
  • il gioco passa davanti a interessi, doveri e persone;
  • si continua, o si gioca ancora di più, anche quando i danni sono evidenti;
  • il quadro dura di solito da almeno dodici mesi e pesa su famiglia, scuola, lavoro o salute.

Se ti riconosci, o riconosci qualcuno vicino a te, parlane. Non è una colpa ed è una cosa che si può affrontare.

14Dove trovare aiuto in Italia

Se il gioco sta diventando un problema per te o per qualcuno vicino a te, non sei solo. Il primo passo può essere il medico di famiglia o il pediatra; i servizi pubblici per le dipendenze (SerD) dell’azienda sanitaria locale si occupano anche delle dipendenze legate alla tecnologia, e i consultori familiari aiutano a ritrovare un equilibrio in casa. Altre risorse gratuite:

  • Telefono Azzurro

    Ascolto gratuito per bambini, ragazze, ragazzi e per gli adulti che se ne prendono cura: 19696, giorno e notte, anche in chat dal sito.

  • Telefono Amico Italia

    Ascolto anonimo per adulti che attraversano un momento difficile: 02 2327 2327, ogni giorno, anche via WhatsApp e email.

  • Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica

    Il commissariato online raccoglie segnalazioni di adescamento, ricatti, furti di account e altri abusi subiti in rete, comprese le chat dei videogiochi.

  • Generazioni Connesse

    Il Safer Internet Centre italiano: guide per famiglie, ragazzi e scuole sull’uso sicuro della rete e dei giochi online.

  • Istituto Superiore di Sanità — Dipendenze

    Informazioni scientifiche e servizi sulle dipendenze, comprese quelle legate a internet e alle tecnologie.

  • PEGI

    L’età indicata per ogni gioco, il significato dei simboli dei contenuti e le guide al controllo parentale.

Per un bambino o un ragazzo in pericolo risponde anche il 114 Emergenza Infanzia. In caso di pericolo immediato chiama il 112.

15Che cosa facciamo noi

Niente pubblicità, niente tracciamento, nessun account e nessun acquisto sul sito. Ogni recensione indica durata, rischio «ancora una run», uscita sicura, età, chat e negozio del gioco, e i consigli di questa pagina li applichiamo prima di tutto a noi stessi.

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